Anche con quelli surgelati si lavora bene, basta metterli sotto l'acqua corrente (fredda, se no si rovinano), nello scolapasta, un attimo prima di lavorarli.
Ovviamente il mio top personale sono i gamberi rossi di Santa Margherita, ma questi, ad esempio, sono argentini surgelati:
Ricetta facilissima, rielaborata da un vecchio numero de"La Cucina Italiana":
RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON GAMBERY AL CURRY E SALE NERO
Ingredienti per 4:
-1 scalogno
- 24 code di gambero;
-200 g di riso vialone nano;
- 1 bustina di zafferano;
-curry;
-vino bianco secco (io uso sempre il prosecco avanzato , che lascio appositamente fuori frigo);
-brodo vegetale (secondo me, biologico in polvere della Bauer non ha confronto con gli altri);
-olio evo;
-sale nero delle Hawaii (ebbene si, ho una passione per i vari sali).
Tritate lo scalogno grossolanamente, soffriggetelo in poco olio , mettete il riso a tostare (n.b.quando ho inziato a cucinare buttavo il riso un minuto e poi sfumavo, dopo un po' di pratica e di letture ho scoperto che il riso va "strinato" un buon 5 minuti, e che per il soffritto ci vuole un taglio non piccolo perchè in questa fase deve reggere la tostatura del riso).
Sfumate con il vino , e quando è totalmente assorbito (quando scostando con il mestolo il riso, non c'è più traccia di vino) aggiungete il brodo poco alla volta. Nel brodo , in precedenza avrete sciolto la bustina dello zafferano. Dopo 15 minuti circa il risotto sarà pronto, e andrà mantecato con un filo d'olio.
Nel frattempo sgusciate le code di gambero , tenendo però il telson (ossia la frangia terminale, la codina) . Infilzate i gamberi a gruppi di 3 negli stuzzicadenti e fateli arrostire in padella con un pizzico di curry e uno spruzzo di vino bianco. Serviteli insieme, spolverizzati col sale nero
Il rapporto gamberi-riso è volutamente esagerato (per ogni boccone di riso devo poter addentare un meraviglioso pezzetto di gambero). Il riso è delicato, per esaltare questo connubio.
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